Nato sulle colline piemontesi, questo vino ha la tempra e l’austerità del Nebbiolo, il vitigno nobile delle Langhe.
Stabulum in latino significa scuderia, e da questa parola deriverebbe il nome di Stabio:
in epoca romana, qui c’era un punto di sosta dove la cavalleria si fermava a far riposare i destrieri.
A Stabio l’artista Aldo Giudici ha forgiato la testa di cavallo in ferro battuto presente sull’etichetta. Il fuoco della fucina e i colpi del martello hanno dato forma al metallo, e nella scultura vivono la forza e l’energia del cavallo e della gente di Stabio.
Stabulum unisce due popolazioni fiere e laboriose: i vignaioli piemontesi, che da secoli producono vini eleganti capaci di sfidare il tempo, e la gente di Stabio, che nel lavoro e nell’arte custodisce la propria storia.
Ogni calice racconta questo incontro tra due territori, tra la vigna e la forgia, tra la storia e la passione.